mercoledì 23 maggio 2018

Quel giorno al mare

Io e te,
quel giorno eravamo al mare,
ti ricordi?
C'erano mescolanze di colori.
Il mio occhio sinistro
era analogo al colore del cielo,
il mio occhio destro
era analogo al colore del mare.
Il tuo occhio sinistro
era analogo al colore del sole,
il tuo occhio destro
era analogo al colore della sabbia.
Parlammo a lungo,
dopo un po'
giungemmo ad una conclusione.
Io ero sia come il cielo
sia come il mare,
tu sia come il sole
sia come la sabbia.
Ci mescolammo con il paesaggio
attorno a noi.
Eravamo divenuti tutti
un'unica atmosfera.

martedì 3 aprile 2018

Bambino

Integro,
maestro,
eroe,
giocatore,
fantasmagorico,
utopistico,
sognatore,
spensierato,
felice.
Che anima sublime,
che grazia infinita,
che rimpianto immenso nutro,
eppure ammirando la scatola
dei miei vecchi ricordi
quel rimpianto
sovente diviene giocondo...
da PensieriParole <https://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-personali/poesia-356436?f=a:21447>

da PensieriParole <https://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-personali/poesia-356436?f=a:21447>

La vita

La vita è questa, o la riempi di gioie o sarà lei a riempirti di rimpianti e di tristezze.

Andrea Calcagnile.
da PensieriParole <https://www.pensieriparole.it/aforismi/vita/frase-359711?f=a:21447>

sabato 17 marzo 2018

La lucentezza delle stelle


Non fate in modo che il vostro sorriso sia rapito dal destino, lui non è nessuno, cercate di sabotare il suo percorso, perché il nostro sorriso può essere rapito solo dalla lucentezza delle stelle. 


Andrea Calcagnile.

mercoledì 21 febbraio 2018

Gli occhi di una madre


Dinanzi agli occhi esterrefatti

di mia madre sono suo figlio

e un umile poeta.

Tempo fa, dinanzi agli occhi,

a volte distrutti di mia madre,

ero un bambino

irriverente e scamiciato.


Oh mamma!

Se io avessi capito prima…


Una delle cose che più ci emozionò,

fu quando adagio mi calmai.

La nostra emozione più suggestiva

giunse quando lei lesse

la mia prima poesia.

Lei non se l’aspettò

e con mirabili lacrime mi ringraziò.

L’artista di strada (Sonetto settenario)

Non vivo per la gente,
vivo per la mia arte
e poi gioco a carte,
solo con l’indulgente.
L’asfalto esulta,
adoro i colori,
odio assai i cori
di chi spesso insulta.
Amo il vento, velo
il soave pigmento
quando è sottostante.
Scruto per un istante
il fulgido segmento
del vento e del cielo.

In quel luogo serale e notturno

In quel luogo, là dove si divertono perfino le pareti, ci sono ragazze e ragazzi, intrappolati da tante reti, queste camuffano il lor...